Gentili clienti dal 02 al 26 Agosto 2024 non saranno effettuate spedizioni

“Non il ridere, bensì il bere è proprio dell’uomo” diceva il francese François Rabelais.

E noi italiani non possiamo che essere d’accordo, grazie alla nostra cultura e alla nostra tradizione profondamente radicate nelle due arti della risata e del bere.

La vicinanza al bicchiere è antica come il mondo e nei tempi ha accomunato tutte le persone, indipendentemente dal fatto che fossero gente comune, nobili o artisti in vista.

D’altronde la nostra Italia è famosa per tanti buoni motivi e sono diversi gli ambiti in cui possiamo dire di essere attori protagonisti. Uno di questi è sicuramente legato al buon bere. 

Dal lato della produzione possiamo vantarci di dare i natali ad alcuni dei migliori vini del mondo, il nostro Prosecco e il Franciacorta ci sono invidiati ovunque e anche in fatto di liquori abbiamo una tradizione antica e una varietà molto ampia.

Ovviamente non siamo solo abili produttori: legato alla produzione, c’è anche il consumo. 

Parte della nostra società si è fondata infatti sul consumo di vino e altre bevande alcoliche, soprattutto come cornice per momenti particolari, come un pranzo in famiglia e una serata tra amici.

Noi italiani siamo amanti della compagnia e spesso associamo i movimenti di convivialità al consumo di un buon bicchiere di vino o terminiamo un buon pasto con il nostro digestivo preferito.

Ma se è vero che la passione per il bere ci accomuna, le nostre abitudini alcoliche sembrano variare tra regione e regione.

In questo articolo approfondiamo come, cosa amiamo bere e in quale regione si beve di più.

Consumo di alcol: come bevono gli italiani?

Sono diversi gli enti che periodicamente effettuano ricerche sul consumo di alcol e, ad un primo sguardo,  emerge la necessità di dividere gli ultimi anni in due periodi che potremmo definire pre-Covid e durante il Covid.

Nel periodo che ha preceduto il lockdown, quasi la metà delle persone di età compresa tra i 18 e i 69 anni non beveva bevande alcoliche. 

Tra queste, quasi 1 su 6 ha dichiarato di bere pur non potendo per motivi di salute e si tratta soprattutto dei residenti a Bolzano, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. Mentre al sud sono i pugliesi e molisani quelli più affezionati al bicchiere.

Rispetto alle modalità di consumo, esiste un fenomeno chiamato binge drinking che consiste nell’assumere quantità eccessive di alcol per raggiungere l’ebbrezza in poco tempo ed è generalmente praticato durante i fine settimana o in occasione di eventi speciali come feste.

Anche in questo caso  sono le ragioni del nord est ad eccellere mentre, per quanto riguarda il centro sud, la prima è il Molise.

Cosa amano bere gli italiani?

Indipendentemente dalla crisi pandemica, negli ultimi dieci anni gli italiani consumano sempre più superalcolici, aperitivi e amari. Soprattutto le persone più giovani e il pubblico femminile sembra ridurre il consumo di birra e vino, privilegiando i liquori, nel cocktail o come digestivo dopo il pasto.

Rispetto all’eterna disputa tra vino e birra, va detto che in quasi tutto lo stivale si ha una preferenza per il nettare di bacco. Le regioni che amano maggiormente bere vino sono la Valle D’Aosta, l’Emilia Romagna, e la Toscana, seguite da Basilicata e Puglia.

Al centro sud ci sono alcune regioni che fanno eccezione dove, invece, si preferisce la birra e sono Sicilia, Calabria, Molise e Abruzzo.

A tirare in alto il consumo del luppolo sono soprattutto gli under 25, in larga parte perché la birra è economicamente più accessibile e perché con gradazioni più basse rispetto ai vini. 

In quale regione si beve di più?

Quando si pensa a quali sono le regioni dove si beve più alcol, la mente va subito al Veneto e alla Lombardia, terre natìe di celebri cocktail come lo spritz o il negroni sbagliato.

Ma è un’altra la regione che detiene il primato per percentuale di abitanti che consumano alcol abitualmente, rispetto al totale della popolazione.

Di seguito la classifica: 

  1. Valle d’Aosta
  2. Bolzano
  3. Friuli Venezia Giulia
  4. Emilia Romagna
  5. Marche
  6. Umbria
  7. Liguria
  8. Trento
  9. Veneto
  10. Piemonte
  11. Toscana
  12. Lombardia
  13. Puglia
  14. Abruzzo
  15. Lazio
  16. Molise
  17. Sardegna
  18. Calabria
  19. Campania
  20. Sicilia
  21. Basilicata
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